Chi si presenta nella vita pubblica ha il dovere di dire ai cittadini cosa ha fatto e cosa ha intenzione di fare per loro. E’ per questo che, a seguito della creazione del movimento d’opinione Bene Comune Basilicata, ho deciso di raccontare chi sono e che cosa ho fatto per il territorio lucano.

  1. Motivazioni

Sono Professore Ordinario di Geologia presso l’Università della Basilicata. Non ho mai vissuto di politica e non vivrò mai di politica: ho raggiunto da tempo l’apice della mia carriera accademica.

  • Perchè ho deciso di promuovere l’iniziativa del movimento Bene Comune Basilicata?

Per mettere la mia esperienza professionale a disposizione della martoriata terra lucana nel suo momento più difficile, e ciò in continuità con quello che faccio da anni.

Nel lontano 1998 ho infatti accettato una sfida: all’apice della carriera ho deciso di fare il percorso accademico opposto a quello usuale, trasferendomi dalla prestigiosa università di Catania nel piccolo Ateneo lucano, accettando l’invito del Prof. Carlo Doglioni, Ordinario di Geologia e oggi presidente dell’INGV, a sostituirlo alla direzione del Centro di Geodinamica. Sono venuta da meridionale in un territorio meridionale devastato da emergenze geoambientali, con l’obiettivo di promuovere la Geologia in un Ateneo nato per la difesa del suolo dopo il terremoto del 1980.

Il Doglioni, che come tanti aveva fretta di trasferirsi altrove e cercava urgentemente un sostituto, non mi aveva però detto tutto. E così appena trasferita a Potenza con grande sorpresa  prendevo atto della presenza di una  lobby politico-accademica  (così definita da alcuni quotidiani lucani) che era talmente ostile al mio progetto da chiudere dopo pochi mesi il Centro di Geodinamica che ero stata chiamata a dirigere ! Mi battevo allora per l’istituzione di un Dipartimento di Geologia, ma subito dopo venivo coinvolta  in una vicenda mediatico-giudiziaria che (come da intercettazioni) aveva lo scopo di “farmi fuori e chiudere il Dipartimento di Geologia“. Si scatenava poi contro di me un feroce mobbing, come riconosciuto dal TAR, con ripetute sospensioni e riammissioni. In pratica me ne dovevo andare…, ma ho resistito, Oggi la vicenda giudiziaria si è finalmente chiusa e io sono ritornata più forte e determinata di prima.

  • Quando ho capito che non potevo più ignorare la politica, quella nobile della comunità dei cittadini ?

1) Quando ho visto cittadini lucani lamentarsi continuamente della devastazione ambientale del proprio territorio, senza trovare il giusto ascolto dalle istituzioni preposte;

2) quando diventavano sempre più numerosi i lucani che si rivolgevano a me  per risolvere con l’aiuto della scienza le loro controversie con le multinazionali petrolifere;

3) quando ho visto giovani donne lucane piangere e implorarmi per sostenere le battaglie dei loro padri contro le multinazionali, e mi sono resa conto che da sola non avrei mai potuto affrontare tanti problemi;

4) quando ho visto la paura di esporsi e di rappresaglie in quei lucani che volevano difendere il proprio territorio, e che mi mandavano privatamente documenti  con la muta richiesta che li divulgassi io;

5) quando ho visto sacerdoti nelle loro messe elencare il numero dei morti di tumore in aree di smaltimento di reflui petroliferi;

6) quando ho visto multinazionali ed enti pubblici nascondere ai cittadini le contaminazioni da idrocarburi delle acque;

7) quando con altri professionisti abbiamo fatto proposte concrete per migliorare la gestione ambientale del territorio lucano, ma siamo rimasti inascoltati dagli amministratori regionali;

8) quando ho sentito il pesante silenzio di coloro che, per competenze professionali, avrebbero potuto e dovuto esprimersi sui problemi ambientali del territorio lucano, e che hanno preferito un più accomodante silenzio;

9) quando ho visto coraggiosi giornalisti denunciati e /o insultati da multinazionali o da politici per aver portato alla ribalta nazionale l’emergenza ambientale della Basilicata;

10) quando ho visto qualche cittadino farsi pagare il silenzio su certe devastazioni ambientali, disinteressandosi  del suo prossimo;

11) quando come geologa ho avuto la piena consapevolezza di quello che stava accadendo e che poteva accadere in futuro al territorio lucano, e mi sono resa conto che… non potevo stare zitta.

 

        2. Curriculum professionale

Sono Professore Ordinario di Geologia e lavoro presso l’Università della Basilicata.

Mi sono laureata in Scienze Geologiche presso l’Università di Bologna, con 110/110 e lode.

Ho prestato servizio presso le Università di Bologna, Bari, Calabria, Catania e Basilicata.

Ho ricoperto le seguenti cariche:        

  • Presidente di GEOSED, Associazione Italiana di Geologia del Sedimentario;
  • Presidente del Gruppo Italiano di Sedimentologia;
  • Direttore del Centro di Geodinamica dell’Università della Basilicata;
  • Direttore del Dipartimento di Scienze Geologiche dell’Università della Basilicata;
  • Direttore del Dottorato in Scienze della Terra dell’Università della Basilicata.

Sono stata:

  • autore di pubblicazioni scientifiche in riviste internazionali e nazionali;
  • editore e autore di libri scientifici
  • referee di riviste scientifiche internazionali;
  • membro di comitati scientifici internazionali;
  • organizzatrice di convegni internazionali e nazionali.

Ho fatto soggiorni scientifici presso:

  • United States Geological Survey, Menlo Park, California, USA
  • Oxford University, England
  • Texas A&M University, USA

La mia ricerca scientifica ha riguardato fondamentalmente le seguenti tematiche:

1) I BACINI SEDIMENTARI E RELATIVE GEORISORSE, con studi anche di geologia marina su delta, coste, con crociere oceanografiche e partecipazione  al programma internazionale di perforazione dei fondali oceanici Ocean Drilling Program (ODP) nell’Oceano Pacifico  (Izu-Bonin);

2) LE RISORSE IDRICHE DELLA BASILICATA. Sono stata responsabile scientifico di un progetto europeo sulle risorse idriche dell’Alta Val d’Agri e coordinatore scientifico di quattro Fogli Idrogeologici CARG della Basilicata.

3) GLI IMPATTI AMBIENTALI DELLE ATTIVITA’ PETROLIFERE. Mi sono occupata di studi sulla stabilità di gasdotti in ambienti marini estremi (Stretto di Messina), con osservazioni dirette mediante immersioni profonde (500 m) con sommergibile e batisfera, grazie alla collaborazione con geologi di Saipem. Ho svolto ricerche sulla contaminazione da idrocarburi delle acque superficiali (invaso del Pertusillo) e sotterranee (Contrada La Rossa) della Val d’Agri (Basilicata), dove è presente il giacimento di petrolio più grande dell’Europa occidentale finora sfruttato in terraferma.

Ho collaborato gratuitamente con ENI per lo studio del sottosuolo della piana alluvionale dell’Alta Val d’Agri nell’ambito di un progetto europeo, e per lo studio di carote di sedimenti dell’invaso del Pertusillo nell’ambito di un dottorato di ricerca.

 

Pubblicazioni scientifiche sulla contaminazione da idrocarburi dell’invaso del Pertusillo e delle acque sotterranee di Contrada La Rossa in area di reiniezione petrolifera:

  • COLELLA, A. (2012 a) – Hydrocarbons and metals in waters and sediments of the Pertusillo Lake, Italy. Fresenius Environmental Bulletin.
  • COLELLA, A. (2012 b) – Hydrocarbons in water and sediments in the Pertusillo Lake, Val d’Agri, Italy. In: Abstracts Eurosoil International Meeting, Bari.
  • COLELLA, A. (2012 c) – Hydrocarbons in sediments and waters of the Pertusillo reservoir, Italy. In: Abstracts MESAEP 16th International Symposium on Environmental Pollution and its Impacts on Life in the Mediterranean Region, Joannina, Greece.
  • COLELLA, A. (2013) – Polluted water resources in the oil field of the Agri Valley (Basilicata, southern Italy). In: Abstracts MESAEP 17th International Symposium on Environmental Pollution and its Impacts on life in the Mediterranean Region, Istanbul, Turkey.
  • COLELLA, A. e D’ORSOGNA, M.R., (2014) – Hydrocarbon contamination in waters and sediments of the Pertusillo freshwater reservoir, Val d’Agri, southern Italy. Fresenius Environmental Bulletin.
  • COLELLA, A. (2014) – Anomalous deep waters gurgling to the surface and impacting soils in the Val d’Agri oil field, southern Italy. International Journal of Ecosystems
  • COLELLA, A. e ORTOLANI, F. (2017) – The anomalous La Rossa groundwater of the Val d’Agri oil field (southern Italy). International Journal of Ecosystems.
  • COLELLA, A. e CUNTO’, D. (2018) – La Rossa waters: how do they reach the surface? In: Abstracts 8th International Conference on Ecosystems.
  • COLELLA, A. e FORTUNATO, E. (2018) – The sedimentary infill of the Pertusillo freshwater reservoir, Val d’Agri, southern Italy. Fresenius Environmental Bulletin.

Libri sugli impatti ambientali del petrolio e sulla sua gestione non sostenibile:

  • CIVITA, M, e COLELLA, A. (2015) – L’Impatto Ambientale del Petrolio in Mare e in Terra. Galaad Edizioni.
  • COLELLA, A. (2018) – Quel pasticciaccio della Basilicata.  In: Oil Geopolitics, a cura di Ferrara, Colella, Nicotri, Tondelli.
3. Attività sul territorio lucano

Credo in una Università al servizio del territorio.

Sin dai primi anni della mia permanenza in Basilicata mi sono messa a disposizione dei cittadini, gratuitamente, accogliendone le richieste di collaborazione, diventandone consulente scientifico, facendo molto spesso a mie spese analisi e studi ambientali, e una intensa attività di informazione scientifica dei cittadini e di movimenti politici sugli impatti ambientali connessi alle attività petrolifere. Temi spesso di grande rilevanza regionale e  nazionale, intorno a cui gravitavano forti interessi politici ed economici,  a causa dei quali mi sono trovata coinvolta anche in vicende giudiziarie.

Di seguito alcune delle mie attività più importanti.

Sito di scorie nucleari di Scanzano – Nel novembre 2003 mi sono schierata sulle televisioni nazionali (Ambiente Italia, RAI 3) e su quotidiani nazionali (l’Unità ) contro il sito di scorie nucleari di Scanzano, confutandone la sicurezza in maniera scientifica, documentata e gratuita. Ciò mentre quattro docenti dell’Unibas pagati dalla Regione Basilicata per uno studio ad hoc con conclusioni analoghe alle mie, ritenevano opportuno non esporsi e non esporlo nel momento dell’emergenza.

Marinagri – In qualità di esperta internazionale di delta e di ambienti costieri, nei primi anni 2000 ho ricevuto (e accolto) le richieste di collaborazione di cittadini del metapontino. di giornalisti e degli inquirenti sulla questione ambientale di Marinagri, un complesso turistico privato costruito nell’alveo di piena del Fiume Agri nei pressi del suo delta, lì dove era vietato costruire  dal Piano di Assetto Idrogeologico. Una vicenda complessa, al centro del procedimento giudiziario Toghe Lucane del PM. L. de Magistris.

Idrocarburi nell’invaso del Pertusillo – Nel 2011 ho avuto l’idea di cercare per la prima volta gli idrocarburi nelle acque e nei sedimenti dell’invaso del Pertusillo (Val d’Agri), avviando un adeguato programma di ricerca. Ciò a seguito di  una richiesta di collaborazione del Ten. G. di Bello che, in una precedente analisi chimica delle acque del Pertusillo finanziata dai Radicali Lucani,  aveva trovato anomale concentrazioni di bario, i cui composti sono usati anche nell’industria petrolifera.  Le analisi, finanziate in parte da cittadini lucani e in parte con miei fondi di ricerca, si sono avvalse della collaborazione del Ten. di Bello e di membri dell’OIPA per la campionatura e la redazione delle denunce. I risultati scientifici sono stati divulgati nelle pubblicazioni scientifiche di cui sopra.

Le acque di Contrada La Rossa, la denuncia di ENI e il procedimento civile – Nel 2013,  su richiesta dell’agricoltore Pasquale Romanella, ho avviato a mie spese lo studio delle acque sotterranee di Contrada La Rossa (Montemurro, Val d’Agri), affioranti a 2,3 km dal pozzo di reiniezione di reflui petroliferi Costa Molina 2. Lo studio, durato tre anni, ha mostrato che queste acque anossiche, ricche di idrocarburi, metalli (come piombo), sali, fenoli, tensioattivi, ecc.  avevano molte analogie con quelle di scarto petrolifero, così come descritte nella letteratura scientifica. Dopo la mia intervista a Presa Diretta del febbraio 2015  in cui ho illustrato la mia ipotesi scientifica su tali acque, ENI mi ha denunciato per diffamazione, con una  richiesta di risarcimento di 5 milioni di euro. Nel 2017 il Tribunale Civile di Roma ha rigettato integralmente la richiesta di risarcimento, condannando ENI per lite temeraria e a risarcirmi.

Denuncia su Pertusillo alla Commissione Europea – Il 3 aprile del 2013 con l’associazione Mediterraneo No Triv ho inviato alla Commissione Europea un dossier-denuncia sull’inquinamento da idrocarburi e  metalli delle acque della Val d’Agri e dell’invaso del Pertusillo, e sulla pericolosità sismica dell’area, poco compatibile con le attività petrolifere.

Proposta di legge sul petrolio – Nel 2013 ho accolto la proposta di collaborazione del Senatore Vito Petrocelli del M5Stelle Basilicata per la realizzazione di una proposta di legge sul petrolio, coinvolgendo anche due miei colleghi universitari e due dirigenti Saipem.

Carta di Potenza della Basilicata. Nel 2013, in occasione delle elezioni regionali della Basilicata, ho ideato e organizzato con N. Falvella la Carta di Potenza per la Basilicata: una iniziativa di democrazia partecipativa costituita da 16 proposte elaborate da me e da cittadini attivi sul territorio (professori universitari, avvocati, comitati ambientalisti) su importanti temi economico-ambientali per la Basilicata da far sottoscrivere ai candidati, come  le attività petrolifere, la gestione dei rifiuti e la tutela della salute umana,

Proposta di norma di salvaguardia delle acque lucane – Nel febbraio 2017 con l’Avv. O. Agosto ho presentato alla Regione Basilicata la proposta di una norma di salvaguardia delle acque lucane in relazione alle attività petrolifere, nelle more dell’approvazione del Piano di Tutela delle Acque completo.

Audizione a Bruxelles nel 2014 sugli impatti ambientali del petrolio, con la parlamentare europea M5S Rosa D’Amato

Audizione in Commissione Parlamentare Rifiuti a Potenza del 20 aprile 2016, sul problema degli impatti ambientali del petrolio.

Audizione in Regione Puglia e proposta di legge speciale su Pertusillo –  Nel luglio 2017 si è tenuta una audizione presso la Regione Puglia  sulle acque lucane che riforniscono la Puglia, cui ho partecipato su invito del M5Stelle pugliese in qualità di esperta, e durante la quale ho fatto la proposta di una una legge speciale sull’invaso del Pertusillo in Val d’Agri.

Tavolo tecnico ARPAB – Delegazione M5Stelle – Nel 2017 ho partecipato come consulente del M5Stelle all’incontro congiunto con i tecnici Arpab per definire un progetto-protocollo condiviso per effettuare campionature e analisi congiunte in caso di un nuovo allarme idrocarburi nell’invaso del Pertusillo.

Membro del Comitato Scientifico dei Santuari dell’Acqua dei Monti Muro Lucano-Ogna-Marzano- Contursi Terme

Richieste di accesso agli atti amministrativi e di stato di emergenza – Diverse sono state le richieste di accesso agli atti fatte in collaborazione con l’Avv. O. Agosto e il Dott. G. Mele, tra cui quella relativa ai risultati della convenzione INGV-ENI 2015 Val d’Agri ottenendo anche la parte riguardante le acque, quella al Comune di Montemurro sul pozzo Costa Molina 3, quella alla Provincia di Potenza in merito alla mancata comunicazione di ARPAB  della contaminazione da idrocarburi delle acque sotterranee di Contrada La Rossa, e alla sanzione ad essa comminata. Nel 2017 abbiamo fatto anche formale richiesta al Presidente del Consiglio dei Ministri di attivare il procedimento di stato di emergenza ambientale nella Regione Basilicata.

Osservazioni su istanze di permesso petrolifero – Ho redatto gratuitamente le osservazioni tecnico- scientifiche relative ai pozzi  petroliferi  Pergola 1, La Cerasa,  Pignola, Alli 5 (in corso), e al rinnovo dell’A.I.A. del Centro Olio Val d’Agri (COVA) del 2016.

Analisi delle acque per i cittadini – Diverse sono state le analisi chimiche di acque che ho realizzato su richiesta di agricoltori della Val d’Agri e di Corleto Perticara, provvedendo gratuitamente alle spese di prelievo dei campioni, del loro trasporto in  laboratori fuori regione, alla scelta dei parametri da analizzare e alla interpretazione dei risultati.

Associazioni ambientaliste – Sono stata primo presidente e co-fondatrice dell’associazione ambientalista EHPA nel 2011, e nel 2017 fondatrice del Comitato Tecnico-Scientifico per l’Ambiente e la Salute a Sud. Ho intrapreso iniziative in collaborazione con varie associazioni ambientaliste, tra cui Mediterraneo No Triv,  Laboratorio per Viggiano, Cova Contro, Emanuele 11e72 Associazione Culturale, ecc. Di seguito un convegno organizzato da quest’ultima.

Conferenze Stampa e articoli divulgativi– Diversi sono stati le conferenze stampa e gli articoli su quotidiani e siti web volti ad illustrare ai cittadini i risultati delle mie ricerche sugli impatti ambientali del petrolio in Basilicata. In collaborazione con il M5Stelle Puglia ho fatto conferenze stampa per tutelare l’acqua dell’invaso del Pertusillo che alimenta parte della Puglia.

Interventi in trasmissioni televisive nazionali – Numerose sono state le mie partecipazioni a trasmissioni televisive nazionali e regionali  sulle problematiche ambientali del petrolio in Basilicata. Tra questi quelle a Report, Presa Diretta,  Petrolio RAI 1, Nemo RAI 2, Fuori TG3, Matrix,  Le Iene, Striscia la Notizia, Telenorba, ecc.

Video informativi –  Numerosi sono stati anche i video sugli impatti ambientali del petrolio  pubblicati sul web. Di seguito quelli di Fan Page  e di Basilicata24

Convegni – Più di un centinaio sono stati i convegni in Basilicata e in altre regioni italiane, cui ho partecipato su invito e gratuitamente come oratore, allo scopo di informare i cittadini sugli impatti ambientali delle attività petrolifere. Diversi  convegni sono stati organizzati in collaborazione con il M5Stelle. Di seguito ne è elencata una parte.

Abbazia del Goleto Sant’Angelo dei Lombardi

Marsico Nuovo

Avellino

Scanzano Jonico

Villa d’Agri

Lecce

Montescaglioso

Tardiano

Taranto

Potenza

Potenza

Tardiano

Grumento Nova 

Lauria

Pisticci

Bari 

Sibari

Lecce

Taranto

Martano

Lodi

Viggiano

Sarconi

Trepuzzi

Melendugno

Montemurro

Crema   Bitetto

Noci

Squinzano

Potenza

Nocera

Tramutola

Polla

Montesano

Tito

Montesano sulla Marcellana

Moliterno

Grumento

Marconia

Montemurro

Muro Lucano

Gravina di Puglia

Picerno

Padula

Grassano

Padula

Bitonto

Molfetta

Grumo Appula

Giovinazzo

Altamura

Santeramo

Bitetto

Salerno

Grassano

Napoli

Avellino

Sala Consilina

Roma 

ALBINA COLELLA: CHI E PERCHE’

Potrebbe anche interessarti